sabato 25 settembre 2010

Leghisti, parlate per voi

L'unico che si è alzato su e l'ha detto, finora, è stato Romano Prodi: «Io sono padano, Bossi al massimo è un prealpino.»
Perché nessuno si alza su a dirlo, che Bossi e la Lega non rappresentano il Nord Italia? Qui nella Pianura Padana i leghisti arrivano sì e no a metà dei voti, però mettendoci anche Fini e Berlusconi; invece si parla come se fosse scontato che siamo tutti dei loro. Anche dal Sud, anche da sinistra, da quello che leggo e che ascolto, sempre più spesso, sembra che siamo tutti con quelli là. Non è così, ed è ora di cominciare a gridarlo forte e chiaro: leghista a chi?
La situazione è drammatica, ma almeno chi è di sinistra, prego, si abitui a distinguere tra chi vota per un partito e chi è nato in una zona del Paese.
(io ho antenati padani che risalgono al '400, ma per gente come Bossi, Maroni, Borghezio, non voterei mai e poi mai).

4 commenti:

franz ha detto...

i leghisti fanno scuola

http://stille.blogautore.repubblica.it/2010/09/24/i-barbari-sono-alle-porte/?ref=HROBA-1

Giuliano ha detto...

anche la guerra del '40-'45 partì dall'esempio italiano...la scuola delle catastrofi qui da noi ha sempre proseliti.
Ai leghisti piace averlo piccolo: lo Stato, la regione, il comune, più è piccolo e più gli piace. Adesso vogliono dividere la Romagna dall'Emilia, il Salento dalla Puglia, Casnate da Bernate (perché mai "Casnate con Bernate"? federalismo anche lì!)

giacynta ha detto...

E' incoraggiante leggere i tuoi post per me, meridionale, trapiantata nel trevigiano. Vorrei davvero sentire tanti altri muovere una protesta giustissima come la tua, significherebbe molto, al di là di ogni incomprensione o polemica.
Ciao, Giacinta

Giuliano ha detto...

mah, Giacinta, io non conto niente...se mi passi la citazione biblica, "voce nel deserto" (il deserto prima del "governo del fare" non c'era, adesso c'è: fanno anche in fretta, ruspe, cemento, due mesi anche meno e tutta la terra fertile è in qualche discarica).
Comunque grazie!