lunedì 2 maggio 2011

Mosche impollinatrici

A scuola ti insegnano che sono le api a fare l’impollinazione: ed è vero, verissimo, ma non sono certo le sole a impollinare. Basta guardare su un fiore, su un’aiuola, in un prato, e si vedranno moltissimi piccoli animali girare intorno ai fiori, e magari abbandonarvisi in estasi.
Non troverete le vespe (qualcuna c’è, ma non sono le vespe “solite”, che di regola sono carnivore), non troverete i calabroni (no, quelli lì sono i bombi: parenti stretti delle api), troverete magari qualche formica in perlustrazione, ma soprattutto troverete una gran varietà di mosche e moschine.
Ebbene sì, molti non lo sanno ma le mosche noiose che ci ronzano in giro, e i mosconi, non sono gli unici rappresentanti della loro famiglia. Esiste una gran quantità di mosche, mosche a tutti gli effetti, che a entrare nelle nostre case per farci solletico o per morderci non ci pensano neanche: vivono di polline, come le api. La differenza è questa: che non fanno il miele, il nettare se lo mangiano loro sul posto e tutto finisce lì; quindi per noi non hanno alcuna importanza pratica. Dato che non ci danno fastidio, e che non ci portano utili, tendiamo a ignorarle. Di queste mosche, insomma, non si parla mai: eppure anche loro sono importanti, l’impollinazione avviene anche attraverso di loro, e quindi se volete mangiare frutta, pomodori, melanzane, eccetera, di queste mosche bisogna tener conto.
Per esempio, la Volucella zonaria; o magari la Volucella inanis, o la Milesia crabroniformis: che sono molto comuni anche qui da noi, e che hanno una caratteristica in comune: sembrano api, o vespe. Anche a guardarle da vicino, soprattutto se stanno ferme, l’illusione è perfetta.
Ma poi, se si alzano in volo o se le si va a guardare un po’ più da vicino, si vede che sono proprio mosche: la testina di una mosca, le zampine di una mosca, il volo come una mosca. L’unica differenza è che sono vestite come le api: un trucco molto comune in natura, che funziona quasi sempre, perché se hanno timore di essere punti o avvelenati gli eventuali malintenzionati non stanno lì a pensarci tanto e girano al largo. Un trucco simile lo hanno adottato anche alcuni serpenti, come quello che imita alla perfezione i colori del serpente corallo (velenosissimo) ma che non è il serpente corallo ed è anzi soltanto una biscia qualsiasi, però colorata.
Queste mosche “mimetiche” si chiamano Sirfidi (Syrphidae) e vivono di nettare dei fiori; le loro larve (o cagnotti che dir si voglia) abitano sul legno morto o addirittura sui funghi; alcune varietà hanno larve che sono carnivore e si nutrono di afidi delle piante, risultando quindi utili alla coltivazione.

I Sirfidi sono dìtteri, cioè mosche a tutti gli effetti; i dìtteri sono insetti con due ali ben sviluppate e due più piccole quasi invisibili, mentre le api (se ci fate caso) hanno tutte le quattro ali ben formate.
Ditteri sono anche le zanzare, ahinoi: un ordine di insetti che tra noi umani gode di una gran brutta fama, insomma; ma queste mosche e moschine che stanno sui fiori sono per noi del tutto innocue. Anzi, a dir la verità, a vederle muoversi viene il sospetto che di noi umani, ai Sirfidi, non importi proprio niente di niente.

E poi, sui fiori, ci sono anche le farfalle; ma qui mi fermo perché se comincio a parlare delle farfalle poi non finisco più.
Le immagini vengono da http://www.lucianabartolini.net/  che è un sito bellissimo e pieno di fotografie magnifiche, da non perdere, e da riviste ed enciclopedie che ho qui in casa. (e magari da altri siti, che però non mi sono scritto...I beg your pardon!!)

2 commenti:

Andrea Brazzoli ha detto...

prime due Volucella inanis
ultima V. zonaria

Giuliano ha detto...

grazie! purtroppo non riesco a correggere i post in questi giorni (ogni giorno c'è un conflitto nuovo fra blogger e il mio pc).
Io non sono un entomologo, penso che si veda...
:-)
questi sono solo raccontini per chi ne sa ancora meno di me