domenica 27 dicembre 2009

Cimbe?


" Scettri, dovizie, onori, bellezza, gioventù... che siete voi?...", si chiede un giovane Carlo Quinto, destinato a diventare un Grande Re di Spagna, nel terzo atto dell'Ernani di Giuseppe Verdi.
Per sua fortuna, formulata a dovere la domanda, ha pronta la risposta; e si risponde così:
" Cimbe natanti sovra il mar degli anni, cui l'onda batte d'incessanti affanni."
Cimbe? Cossa xe ste cimbe? Cosa saranno mai, codeste cimbe?
Passi per tutto il resto, oscuro come può essere oscuro solo un libretto d'opera, ma le cimbe proprio non riesco a trovarle da nessuna parte, con buona pace dell'autore dei versi, il fedele servitore di Verdi che risponde al nome di Francesco Maria Piave.
Alla fine, quando ormai non speravo più di risolvere la questione, mi viene in soccorso non un dizionario ma un programma di sala della Scala, stagione 1981-82:
" Cimbe: piccole navi, navicelle."
Ah, ecco. Meno male, che non ci dormivo la notte...

2 commenti:

Amfortas ha detto...

Beh Giuliano, Domingo stesso ha raccontato che non sapeva che volesse dire "Dassenno" nel dialogo con Jago, che vuoi che sia non conoscere cosa siano le cimbe?
Almeno noi non cantiamo!

Giuliano ha detto...

Beh, "dassenno" è davvero una parolaccia, come i titanici oricalchi: Arrigo Boito colpevole! E del "retaggio" di Rigoletto, per esempio, che mi sai dire?
:-)
Quello che forse tu sai, visto che peschi e navighi, è che anche il mio cognome è il nome di una piccola barca veneziana.